sabato 13 ottobre 2012

La peperonata!




Come tutte le mattine anche oggi mi sono posta la solita domanda di ogni massaia: “che cosa preparo per pranzo?”.
Fortunatamente la risposta mi giunge quasi sempre puntuale dalle verdure che crescono nel mio orto: abitando in campagna infatti, ogni giorno ci sono nuovi ortaggi da raccogliere e preparare!
Oggi è il turno dei peperoni detti “napoletani” e “corno di bue”, con i loro fantastici colori rosso, giallo e verde: ho deciso pertanto di preparare una bella peperonata, che può fungere da contorno, ma anche, se si gusta come condimento per un primo piatto.

Peperoni varietà "corno di bue" e "napoletani"
Gli ingredienti necessari per realizzarla sono:
1 kg. di peperoni rossi, gialli e verdi
1 peperoncino piccante
2 coste di sedano
1 carota
1 cipolla di media grandezza
½ kg. di pomodori maturi
1 spicchio di aglio
1 decina di olive nere tritate
1 cucchiaio di capperi e un po’ di aceto
Sale e prezzemolo
1 ciuffo di basilico
Olio q.b.
150 gr. di pane grattugiato

In pentola

Io la preparo così:
lavo, pulisco e affetto a strisce i peperoni; trito la cipolla, l’aglio, la carota e il sedano. Taglio i pomodori in quarti e spezzetto il basilico e il prezzemolo.
In una pentola verso l’olio, faccio soffriggere la cipolla e l’aglio fino a doratura; aggiungo quindi i peperoni e il peperoncino affettato, e faccio cuocere insieme a cipolla e aglio. A tre quarti di cottura aggiungo i pomodori, il basilico, il prezzemolo, il sedano e la carota tritati. Porto a fine cottura e aggiungo capperi, olive, aceto e il pan grattato. Mescolo bene e servo come contorno a carni grigliate, o su crostini e frise come stuzzichino per l’aperitivo.

La peperonata impiattata
Il preparato così ottenuto può servire anche, passandolo nel mixer, come mousse per condire un piatto di pasta (se si gusta con l’aggiunta di un goccio di panna da cucina o di formaggio morbido tipo Philadelphia e una spolverata di parmigiano o cacioricotta nostrano) o da spalmare su crostini e friselle. Se non si gusta l’agrodolce dei capperi, si passa il preparato nel mixer senza questa aggiunta.

Farfalle con la mousse di peperoni

venerdì 12 ottobre 2012

La pasta brisée apre il corso di cucina!



Biscottini salati per aperitivo ai semi di sesamo e cumino

È iniziato anche quest’anno, ce l’abbiamo fatta! Dopo le pulizie approfondite della “nostra piccola cucina”, il corso è partito di buona lena. Ci siamo ritrovati insieme, un gruppo di fedelissimi e delle new entry (anche da paesi limitrofi, wow!) a smanettare con farina e materie prime per provare a realizzare basi e “pietanze” da riproporre ai nostri cari e ai nostri amici, anche in occasioni di ricorrenze particolari.

Con le mani in pasta
Seguendo un programma che in qualche modo si ricollega agli anni precedenti, abbiamo voluto iniziare con la preparazione di uno degli impasti base più versatili della cucina dolce e salata: la pasta brisée (o pasta brisè).

      In effetti gli ingredienti necessari per realizzarla variano a seconda dell’uso che se ne vuol fare:        
           per la brisée salata:
1 kg di farina 00
250-300 gr. di burro (a temperatura ambiente)
Un pizzico di sale
            Acqua fredda q.b.         
          per la brisée dolce:
1 kg di farina 00
200-300 gr. di burro (fuso o a pezzetti morbidi)
Un pizzico di sale
80-100 gr. di zucchero (a seconda se la si gradisce più o meno dolce)   
            Acqua o latte (se necessario) 
           per la variante al cacao:
aggiungere 40 gr. di cacao amaro all’impasto dolce.

      Noi abbiamo realizzato la versione salata, il cui procedimento è il seguente: 
       versare la farina a fontana sulla spianatoia, aggiungere un pizzico di sale e mettere al centro il burro morbido e tagliato a pezzettini.  Lavorare gli ingredienti con la spatola, fino a che la farina avrà assorbito il burro, formando un composto a grosse briciole. Rifare la fontana, versare al centro l’acqua fredda e, lavorando ancora, ma rapidamente, unire man mano altra acqua fredda, quanto basta per ottenere un impasto omogeneo. Fare un panetto, avvolgerlo in un sacchetto per alimenti e far riposare in frigo per mezzora. Trascorso questo tempo, riprendere la pasta, adagiarla sulla spianatoia leggermente infarinata, stenderla col mattarello a 3mm di spessore e utilizzarla per la preparazione prescelta.

Al lavoro per le tartellette al tonno

Abbiamo scelto di realizzare una quiche al salmone, delle tartellette al tonno a mo’ di miniquiches, dei biscottini salati da aperitivo ai semi di sesamo e cumino e un cestino tutto da mangiare!

Panoramica delle nostre realizzazioni!

     Per le quiches al tonno
    Ingredienti: 500 gr. di pasta brisée (o sfoglia), 200 gr. di cipollotti, 2 peperoni arrostiti, 100 gr. di tonno sgocciolato, capperi a piacere, 3 uova, latte, olio d’oliva, sale e pepe q.b.
Spuntare i cipollotti, condirli con olio, sale, pepe e infornarli a 200° per 15 minuti. Pulire i peperoni, sbattere le uova con mezzo bicchiere di latte, sale e pepe. Stendere la pasta, rivestire uno stampo di 26 cm. di diametro (o negli stampi piccoli), lasciandola debordare, farcire con i cipollotti spezzettati, i peperoni a falde, il tonno tritato con i capperi e le uova. Raccogliere la pasta debordante arricciandola ai bordi e infornare la quiche a 180° per 30 minuti circa.

Mini quiches al tonno
       Per la quiche al salmone 
      Ingredienti: 400 gr. di pasta brisée, 150 gr. di porro mondato, 80 gr. di salmone affumicato, un uovo, panna liquida, olio d’oliva, sale e pepe q.b.
Tirare la pasta in una sfoglia di 3mm di spessore, rivestire lo stampo (o i piccoli stampi). Tagliare il porro a rondelle e farlo appassire in un po’ d’olio. Spegnere la fiamma e aggiungere il salmone tagliato a listarelle. Distribuire il tutto nello stampo. Battere un uovo con un po’ di panna e un po’ di sale. Versare anche questo composto nello stampo. Cuocere in forno a 200° circa per 15 minuti.

Quiche al salmone
Solitamente la brisée si cuoce con la farcia all’interno, ma per ottenere preparazioni più croccanti è preferibile cuocere prima la pasta da sola per 10 minuti e poi unire la farcia e completare la cottura per altri 15 minuti. Questa cottura è detta “in bianco”: si stende la pasta sul fondo dello stampo, lo si copre con carta forno e si sistemano sopra dei legumi secchi, che poi vengono tolti, e si completa la cottura.
Con la brisè salata si prepara lo strudel salato, o i rotoli salati, con vari ingredienti a base di verdure, formaggi, carne, pesce. Si possono inoltre preparare piccole o grandi torte salate: basta un po' di fantasia!
Il cestino da mangiare!

giovedì 11 ottobre 2012

L’autunno in tavola: risotto con la zucca!




Oggi ho regalato alla mia famiglia un primo piatto decisamente dal sapore autunnale: il risotto con la zucca!
Ovviamente la materia prima è di provenienza biologica e certificata che più non si può, il mio orto, e sono riuscita a recuperare anche i fiori di zucca, elemento decorativo ma non solo.
Ho preso una delle tante zucche dalle forme spettacolari (ce ne sono alcune davvero incredibili, molto belle anche come elementi decorativi!), l’ho lavata, tagliata in grosse parti e ho utilizzato una di queste per preparare il mio piatto.
Una volta sbucciata, ho ricavato dalla polpa dei cubetti, che ho messo a soffriggere in una pentola dove già rosolavano in un po’ d’olio uno spicchio d’aglio e della cipolla affettata sottile.
Ho lasciato soffriggere per qualche minuto, rigirandola, aggiungendo i fiori, del prezzemolo, pepe, sale e un pizzico di peperoncino, ho sfumato con del vino bianco, quindi ho aggiunto del brodo vegetale e lasciato un po’ cuocere a fiamma alta.
Dopo qualche minuto ho aggiunto il riso, l’ho fatto un po’ tostare e ho proseguito la cottura a fiamma più bassa, aggiungendo di tanto in tanto del brodo e continuando a rimestare.
Dopo circa 15 minuti, quando il riso era quasi cotto, ho aggiunto del Parmigiano Reggiano grattugiato, ho mantecato il tutto, e ho servito nei piatti, utilizzando un piatto piano con decorazione a tema autunnale.
Ho guarnito con delle foglie di prezzemolo fresco, una spolverata di pepe e via!
Per chi volesse aggiungere un tocco di sapore in più a questo piatto, può prendere in considerazione dello speck a pezzetti da inserire a inizio cottura, prima ancora di far soffriggere la zucca.
Per chi invece vuol dare un tocco retrò e tradizionale alla preparazione, qui da noi si usava aggiungere dei capperi e della ricotta forte alla fine della cottura!
Da abbinare con un bel vino bianco anche leggermente frizzante, per chi lo gradisce.

Ricapitolando, gli ingredienti per 4 persone sono:

350 gr. di riso
300 gr. di polpa di zucca
Fiori di zucca a piacere
Due cucchiai d’olio d’oliva
Mezzo cipollotto
Vino bianco da cucina
Uno spicchio d’aglio
Prezzemolo fresco
Pepe
Sale
Parmigiano grattugiato

Buon appetito!

mercoledì 10 ottobre 2012

Ricomincia il corso di cucina!



Riparte oggi, come ormai consuetudine d’inizio autunno da ben cinque anni a questa parte, il “Corso di cucina tradizionale e innovativa” a Casa Carbotti: ci incontreremo tutti i mercoledì pomeriggio, a partire dalle ore 16, in Corso Leonardo Leo 36, a San Vito dei Normanni, per recuperare insieme le antiche ricette della tradizione sanvitese (e territorio limitrofo) ma anche per sperimentare contaminazioni da altre tradizioni e per dare una portata innovativa alle nostre pietanze!
Negli ultimi anni il numero dei frequentanti è cresciuto costantemente: pur rimanendo un nucleo centrale di fedelissime, abbiamo avuto adesioni da giovani e meno giovani, perfino uomini, interessati a conoscere, riproporre e sperimentare insieme.
Le nostre dotazioni tecniche sono alquanto “basilari” (una cucina con due fornelli elettrici e un forno, qualche spianatoia e tanta buona volontà) ma compensiamo brillantemente con l’apporto da parte di ciascuno dei frequentanti in termini di fantasia, piccola strumentazione in prestito e voglia di fare!

Il corso è totalmente gratuito, venendosi ad inquadrare nelle attività di volontariato realizzate in questa struttura antica donata da un privato, il prof. Carbotti, alla comunità sanvitese al fine di mantenerne vive le antiche tradizioni. Noi dividiamo semplicemente la spesa delle materie prime con le quali andiamo a realizzare le nostre creazioni culinarie, che vengono suddivise equamente tra tutti i partecipanti al termine delle singole lezioni.
Si tratta pertanto di un’occasione unica per crescere insieme collaborando fattivamente: se siete interessati a partecipare, basta venire direttamente questo pomeriggio alle 16 o i prossimi mercoledì, muniti di grembiule e cuffia!
Vi aspetto!